| Confezionamento | Bottiglia (75cl) |
|---|---|
| Tipo | Vini |
| Colore | Rosso |
| Annata | 1966 |
| Paese | Italia |
| Tipo di Denominazione | DOC |
| Regione | Piemonte |
| Denominazione | Barolo |
| Tenuta | Giacomo Borgogno |
| Cuvée | Riserva |
| Fase attuale |
Declino
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Gioventù
1966 - 1971
|
Maturità
1972 - 1980
|
Apice
1981 - 2005
|
Declino
2006 - 2065+
|
Il Barolo DOC Riserva 1966 di Giacomo Borgogno è una vera e propria icona dell’enologia piemontese, espressione di una delle annate più storiche e rispettate del secolo scorso. Prodotto esclusivamente da uve Nebbiolo, tipiche della denominazione, questo vino si distingue per un profilo complesso e affascinante, figlio di una lunga maturazione e di vinificazioni tradizionali. Il millesimo 1966 fu caratterizzato da un andamento climatico regolare, che ha permesso alle uve di raggiungere una maturità eccellente, dando vita a vini di struttura, destinati a un lungo invecchiamento. La cuvée Riserva viene selezionata solo nelle migliori annate e sottoposta a un affinamento prolungato in grandi botti di rovere, fattore che esalta complessità, profondità aromatica e un equilibrio degno dei grandi vini da meditazione.
Il Barolo nasce nelle colline delle Langhe, una delle regioni più vocate d’Italia. Il clima è continentale, con inverni freddi ed estati calde, mitigato dalla presenza delle Alpi che proteggono la zona dalle correnti e permettono marcate escursioni termiche, ideali per lo sviluppo aromatico del Nebbiolo. I suoli sono ricchi di marne calcaree e argilla, garantendo finezza, struttura e longevità ai vini. Storicamente, il Barolo è stato definito “il vino dei re” per il suo ruolo centrale nella storia sabauda e nella cultura piemontese.
Per gli abbinamenti gastronomici, un Barolo Riserva di questa levatura richiede piatti altrettanto importanti. Perfetto con brasati, stufati e arrosti di selvaggina, si sposa magnificamente al tartufo bianco d’Alba, ai formaggi stagionati come il Castelmagno o con piatti tradizionali piemontesi quali gli agnolotti al plin con sugo d’arrosto. Può inoltre accompagnare in modo sublime piatti a base di funghi porcini oppure una guancia di vitello brasata.
Per valorizzare al meglio un Barolo di questa età, si consiglia una temperatura di degustazione tra 18 e 20°C. È fondamentale aprire la bottiglia con delicatezza e decantarla almeno un’ora prima del servizio, per permettere al vino di ossigenarsi e di esprimere tutta la sua complessità aromatica.
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