| Confezionamento | Bottiglia (75cl) |
|---|---|
| Tipo | Vini |
| Colore | Rosso |
| Annata | 2016 |
| Paese | Italia |
| Tipo di Denominazione | DOC |
| Regione | Piemonte |
| Denominazione | Barolo |
| Tenuta | Stefano Farina |
| Fase attuale |
Maturità
|
*I valori visualizzati qui sono stime fornite dagli utenti dell'app Viniou e non rappresentano un'offerta di vendita.*
| Bottiglia (75cl) | |
| 2026 | 29,00 € |
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Gioventù
2016 - 2021
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Maturità
2022 - 2027
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Apice
2028 - 2040
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Declino
2041 - 2055+
|
| Vitigno | Percentuale |
|---|---|
| Nebbiolo | 100 % |
Il Barolo Stefano Farina 2016 è un vino rosso secco di grande prestigio prodotto nel cuore del Piemonte, nella celebre zona delle Langhe. Prodotto esclusivamente da uve Nebbiolo, questo millesimo beneficia di una vendemmia che ha visto condizioni climatiche favorevoli, regalando vini strutturati e complessi. La vinificazione avviene tradizionalmente con una lunga macerazione sulle bucce, seguita da un affinamento in botti di rovere che permette al vino di sviluppare aromi terziari e una notevole profondità. Il profilo olfattivo è intenso: emergono sentori di ciliegia matura, viola, cuoio e spezie dolci, mentre al palato il tannino è presente ma ben integrato, con un finale persistente e armonico.
La regione del Barolo si inserisce nel mosaico vitivinicolo piemontese come una delle aree più celebrate d’Italia. Le colline delle Langhe sono caratterizzate da suoli ricchi di marne calcareo-argillose e da un microclima unico, favorito dall’alternanza di giornate calde e notti fresche. La storia del Barolo è antica e affonda le radici nel XIX secolo, periodo in cui da semplice vino locale si è trasformato in un’icona internazionale di eleganza e longevità, apprezzata dagli intenditori di tutto il mondo.
Per quanto riguarda gli abbinamenti, il Barolo 2016 Stefano Farina si sposa alla perfezione con piatti di grande struttura. È ideale con brasati di manzo al vino rosso, selvaggina in umido, arrosti di vitello e risotti ai funghi porcini. Da provare anche con un tagliere di formaggi stagionati piemontesi come il Castelmagno o il Raschera, oppure accompagnando piatti tipici della cucina langarola, quali gli agnolotti del plin al fondo bruno.
Per la degustazione, si consiglia di servire il Barolo Stefano Farina 2016 a una temperatura compresa tra 16 e 18°C, avendo cura di decantare il vino almeno un’ora prima per esaltarne al meglio i profumi e consentire una piena espressione al palato.
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